The Horace Post 2020, il mio diario a portata di click!

Succede che nel 2017 decido di aprire un blog. La scrittura mi ha sempre appassionato. Di storie ne ho da raccontare! E scrivo. Scrivo. Pubblico un libro. Scrivo ancora. Finisco il mio secondo libro e, boom! Trovo un lavoro all’estero.Parto. Mi trasferisco. Rifiuto assurdamente la mia seconda pubblicazione. Non ho più tempo di rileggere il manoscritto. Modificarlo. R-inviarlo alla casa editrice. Il lavoro mi riempie la vita. Prende il sopravvento. La mia vita cambia. Cambia anche il primo mio lavoro. Mi godo i miei spensierati weekend. Divoro qualche libro. Ma di scrivere, non ne ho ancora la voglia. Però… I colori mi hanno sempre incuriosito e anche se non ho la più pallida idea di come utilizzare un pennello o quantomeno un acrilico mi avvicino alla pittura.Vendo anche qualche quadro! E mese dopo mese, quadro dopo quadro, arriva un caldo giorno del 2020 in cui, dopo aver preso un caffè leggermente tiepido, ricordo… Ho ancora un blog!!Riaccendo il computer. Ho ansia. Non ricordo nemmeno la password per accedere qui sul portale. Apro Google Chrome e… Per prodigio divino – o per semplice botta di culo – il mio computer mi comunica tramite un piccolo riquadro che la dimenticata password c’è. Mi rassereno e corro a rifare il caffè, o meglio, un bel espresso iperglicemico che ben si discosta da qualsivoglia bevanda calda simile a qualche intruglio di cicoria color cioccolato che fuori dall’Italia ve la spacciano per espureeeesso! Mi concentro sulla prima schermata. Modifico qualcosina. Sorseggio il mio esprrrrresso – anche questa volta leggermente tiepido – e finalmente, eccomi qua!Di tempo ne è passato. Ma l’entusiasmo è sempre lo stesso…Ho di nuovo il mio blog. Tante storie da raccontarvi. Tanti quadri da mostravi. Follie da svelarvi e nessuna formalità. Del resto, un blog non è un giornale, un saggio, una tesi di laurea. Un blog è uno spazio intimo. Privato fra chi scrive e chi legge. Un blog è come casa. E anche se scapperà qualche intervista, resterà pur sempre una valvola di sfogo, così come la pittura lo è stata per me in questi lunghi dodici mesi.Adesso riaccendo la mia caffettiera. Il mio espresso è appena finito e non ho alcuna voglia di accontentarmi di qualche bicchierone di acqua di colonia con cui rischiare l’infarto!Scherzi a parte!

Medusa, acrilico su tela

Vi lascio con uno dei miei primi quadri con la solenne promessa di raccontarverlo con il prossimo POST, perché non per niente il mio blog si chiama The Horace Post!

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Maurizio Missimeli ha detto:

    Solamente un grandissimo artista!

    "Mi piace"

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